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Estate, gelati, ghiaccioli e sviluppo dento-facciale: come affrontarli senza mal di testa

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, diventa quasi obbligatorio rinfrescarsi con un bel gelato, un ghiacciolo o una granita. Ma che effetto hanno questi alimenti sulla nostra bocca? E soprattutto, come reagisce il nostro corpo alla loro introduzione?
Perché sentiamo il freddo sui denti?
I denti sono composti da tre strati: lo smalto, il più esterno e resistente; la dentina, che costituisce la parte centrale e più corposa; e infine la polpa dentale, nota anche come “nervo del dente”, ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose.
Gli stimoli termici colpiscono alcune zone specifiche della dentina, che trasmettono il segnale ai nervi della polpa, i quali a loro volta lo inviano al cervello. Esistono punti in cui lo smalto è naturalmente più sottile — possiamo immaginarlo come il vetro di una finestra: dove è più sottile, è più facile che gli stimoli termici superino la barriera e arrivino alla dentina, provocando sensibilità.
In certi casi, lo smalto può addirittura essere consumato del tutto, per diverse ragioni, e in questi casi la sensibilità al freddo diventa molto più intensa.
Il mal di testa da gelato, come funziona?
Per spiegarlo bene, dobbiamo osservare un fatto interessante: quasi tutta la sensibilità del viso è portata quasi esclusivamente da un solo nervo, il trigemino. I vari nervi periferici comunicano tra loro, e in particolare, nella zona dentale ci sono tantissime connessioni con le strutture del volto. Anche a livello della corteccia cerebrale, le aree coinvolte si scambiano facilmente informazioni. Quando lo stimolo sensitivo è molto forte, può attivare contemporaneamente più aree, e così…si mangia un gelato e ci si ritrova con un bel mal di testa!
Soluzioni semplici ed efficaci per il “mal di testa da gelato”
Ecco un trucco: basta premere con forza la lingua contro il palato (soprattutto nella zona anteriore) per ridurre quella fastidiosa sensazione di dolore alla fronte.
E tu, lo hai mai provato?
Il punto che si stimola in questo modo è lo stesso da cui parte il movimento corretto della deglutizione.
Questa estate, quindi, potrai goderti gelati e ghiaccioli buoni e rinfrescanti. E se arriva il mal di testa da freddo, premi la lingua sul palato: ti aiuterà anche a capire meglio da dove inizia la deglutizione. Ricorda, però, che è buona abitudine non esagerare né con le quantità né con la frequenza dei dolci gelati: non fa bene né alla salute generale né a quella della bocca!
Dr. Paolo Bursi
Odontoiatra esclusivista in ortodonzia del team della Global Dental Care
paolobursi.it
